domenica 7 ottobre 2012

Chapter 1 - The Past



ENGLISH VERSION
It was a very cold evening just to be only October.
I was just  going home coming from my usual maths  private lessons, for I’m not a champion in numbers.
I was walking among the busy crowd:  there is always a lot of people in New York going up and down the streets. Only the kids don’t hurry, they used to run only to see the just baked sweets, the ones mummy rarely buys.
I loved and love NY. It was and is my city.
Nevertheless that evening I wasn’t calm, I seemed to be out of place.
I remember I was thinking how it should have been after the diploma, maybe my life should have changed, I would be no more the loser drawing girl,  perhaps I would have a successful life.



In that moment something distracted me  and catched my attention .
There was a group of  high school guys, I knew them all, one by one, they were guys with a perfect life and  no problems except studying,
They were laughing and exchanging jokes, I went on walking for a while and I understood the reason.
There was a brown headed girl,   called Stefani, among them.
They were teasing her once again, but this time they exaggerated. They  pushed her in the garbage box.
I remember the tears wetting her cheeks. I laid my hand towards her. That beaten everything!
There is no law in the world that prohibits to through guys in the garbage, but I swore that if I ever became president of the nation,  it would be the first law I would do.




Everything began as above:  our friendship, the evenings spent talking, the afternoons spent studying, imaging our future,  arguing with positive proposes... we were good friends

The two typical girls resulting victims of bullyng.

So I was thinking about my past, the meeting with my only true friend.

Now we haven't been talking for  some months for she is too busy.
I miss her.
I sipped a bit of hot chocolate while I was drawing* and  after I checked my e-mail.
No work requests.
Yes, I have graduated and I don't have a job.
The truth is that, the only thing I like doing is drawing.  
 

ITALIAN VERSION
Era una serata troppo fredda per essere soltanto ad ottobre.
 Stavo tornando a casa dalle mie solite ripetizioni serali di matematica, non sono un asso con i numeri.
Camminavo tra la folla indaffarata, il via vai era d'obbligo  a New York, solo i bambini erano quelli senza fretta,correvano, ma per andare a guardare i dolci appena sfornati, quelli che la mamma raramente ti compra.
 Amavo NY, era la mia città, eppure quella sera non mi sentivo a mio agio, quasi fuori posto. Ricordo che pensai a come sarebbe stato dopo il diploma, magari la mia vita sarebbe cambiata, non sarei stata più la sfigata che disegna, chissà magari avrei avuto una vita di successo...

 In quel momento qualcosa mi distrasse catturando il mio sguardo:
c'era un gruppetto di ragazzi del quarto anno, li conoscevo tutti uno.ad uno, erano i soliti tipi senza problemi apparte quello dello studio, con una vita perfetta.
 Stavano ridendo scambiandosi battutine, ancora due passi e ne capii il motivo.
 In mezzo c'era una ragazza mora, Stefani.
 L'avevano presa in giro per l'ennesima volta, ma erano andati oltre. L'avevano spinta in un cassonetto. Ricordo le lacrime che le scendevano sulle guance, le tesi la mano. Era il colmo.
Non esiste una legge che vieta di buttare i ragazzi nell'immondizia,ma giurai che se fossi diventata presidente, sarebbe la prima che farei.

 Comincio' tutto così: la nostra amicizia, le serate passate a chiacchierare, i pomeriggi sui libri, fantasticare insieme sul nostro futuro, le litigate a fin di bene... eravamo buone amiche.
Le due tipiche ragazze spesso vittime di bullismo.
Così stavo pensando al mio passato, all'incontro con la mia unica vera amica.
Oramai non ci sentiamo più spesso, anzi quasi mai.
Devo dire che mi manca molto, anche se era una tipa stramba. Sorseggiai la mia cioccolata calda metre disegnavo una donna sicuramente era una donna piena di avventure, una piratessa.*
Di scatto misi la matita a posto, dovevo andare a prendere la posta per vedere se c'erano offerte di lavoro...
Eggià... Laureala e senza lavoro...



*THIS IS THE DRAW:
  DOMANDA- QUESTION
-Ora, cari lettori, sarete voi a decidere il nome della protagonista... Su, su il primo che vi viene in mente!
-Now, Dear readers, will be you to choose the name of the protagonist!

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